*E' una donna che non ha più voglia di fare la guerra. Ha patito troppo, ha già visto che cosa ti può crollare addosso. E' già stata punita. E guarda la gente con aria indifferente*
Oggi ho conosciuto Chiara: una bellissima ragazzina di 13 anni.
Ero in ospedale, stavo aspettando che mia mamma finisse una cura.
Chiara era seduta vicino a me, stava aspettando anche lei qualcosa.
Io facevo finta di niente, come se di fianco a me non ci fosse nessuno. Continuavo a leggere il mio libro e ignoravo quella figura piccola e scavata.
Poi chiudo il libro e lei mi guarda.
“Ciao”
“Ciao”
“Perché sei qua?”
“Aspetto mia mamma”
“E perché in questo reparto?”
E perché tu non taci?
“Perché mia mamma deve fare delle cure”
Lei mi guarda. Più mi guarda più mi sento male. Riconosco i suoi capelli finti, i suoi occhi pieni di dolore. Già visto tutto.
“Mi chiamo Chiara”
“Aurelia”
“Tua mamma ha avuto un tumore?”
“Si”
“Anche io”
Bam! E più la guardavo più pensavo che era troppo piccola.
“Ma quanti anni hai Chiara?”
“13. Tu?”
“17”
E mia mamma uscì, diede il cambio a Chiara. Ho visto Chiara entrare e salutarmi. E ho visto Chiara trascinare il suo male: lanciarlo ad infermieri e dottori che,come lei, non sanno che farsene. Chiara è un film che ho già visto. Un film di cui so il finale, lei ancora no. E a 13 anni, come a 90, non è giusto.
"Comunque vada comunque sia io non ti perdo, sei qui con me e io con te. Ma io ho te, insieme noi e quando vuoi sai far morire la mia mente ma io ho ancora te" 
"Io ti sento nell'aria che è cambiata,che anticipa l'estate e che mi strina un po'. Io ti sento in un posto Dentro che so Io, Io Ti Sento.."
"..E non me ne frega niente se non è successo ancora, aspetterò quand'è il momento non sarà una volta sola.."

GREST. BIMBI. FELICITA'. BENE. AMORE.

Solo quando ho visto la Ceci e la Sere abbracciarmi mi sono resa conto che è finita la scuola. Quando mi hanno abbracciato, ed è stato uno degli abbracci più belli e calorosi che abbia mai ricevuto. Vi ringrazio. Davvero. Perchè siete state delle certezze per nove mesi e non è poco. Siete state compagne, aiuti, roccie, case. Siete state il sole e il calore. Eravate l'incoraggiamento e la verità. Non vi siete mai tirate indietro, nemmeno nelle mie sfide. Abbiamo ballato, cantato, sperato e insultato insieme. Abbiamo condiviso ogni minima cosa, anche i vestiti. Siete state delle amiche presenti. Lo siete state sempre, non solo quando pareva a voi. Non so come dirvelo, ma vi voglio davvero bene. Tanto.
When love leaves you cold
Lies have been told
I will be there with my open arms
Hurting inside
Please don't hide the pain
I will be there with my open arms :
Open arms, open arms, open arms !

Non ho certezze e non le posso nemmeno dare.
Non le ho perché capita che il mio cammino si incroci con il suo. Quando le nostre strade si fondono per pochi minuti non ho certezze da darti, perché non ho nemmeno la sicurezza di ritrovare me stessa alla fine di questo lungo percorso.
Quando ci incrociamo diventa una situazione strana.
E non ho certezze da dare a me stessa e agli altri.
Grazie della Serata.
Grazie per la telefonata, per il viaggio in macchina, per le bancarelle e le lampade che si accendono battendo le mani. Per la vodka alla pesca e i cicchetti alla frgaola,kiwi e ananas. Grazie per avermi preso nel cuore.

A scuola ho avuto la fortuna di conoscere delle belle persone.
Ho avuto la fortuna di farmi prendere nel loro cuore.
Ho conosciuto ragazze semplici, che mi vogliono bene e Basta.
Quando sbagliavo me lo dicevano, quando avevo ragione me la davano.
Si è instaurato un rapporto di complicità e rispetto che non ho mai avuto con le amiche del paese. O almeno, con poche ragazze e sono proprio quelle su cui non avrei scommesso una lira.
E’ una bella sensazione.
Per questo non voglio che arrivi l’estate.
Perché quando arriva l’estate perderò quello che in nove mesi abbiamo costruito.
Arriverà il caldo che farà sciogliere il mio corpo.
E saranno mesi dove verrò trattata come una merda, dove non ho mai ragione, dove faccio solo cagate. Dove devo solo vergognarmi perché gli altri hanno sempre ragione.
E penso che nella mia vita tante cose che mi sono successe non le meritavo. Non meritavo la malattia, l’incidente, e l’esser trattata come una merda.
Ma vige la regola del più forte e del più furbo.
Io non sono furba, io sto alle regole. Per questo sono cogliona.
E lo so.
E non dico niente quando la gente mi tratta come una cretina.
E non dico niente quando la mia “migliore amica” non sta dalla mia parte.
A scuola non avrò certo trovato le amicizie perfette. Ma ho scoperto solide basi su cui costruire rapporti duraturi e sicuri.
Ho ammirato la Jenni e la sua disinvoltura. La Sere e le sue paranoie infondate. La Ceci e la sua forza di ricominciare dopo una perdita così grande. La Fre e la sua ingenuità che la rende incantevole. E loro mi hanno presa nel cuore e mi hanno ascoltato quando avevo bisogno e io lo stesso.
Basta.
La scuola (solo la mia?) mi stupisce sempre di più.
Ennesimo lavoro di GruppO. Così GruppO che me lo sono portato a casa, ho rincorso Giacomo, corretto i testi in inglese della Giulia.
Come al solito, altra strOnzata che i prof si inventano quando finiscono il programma.
Ah giusto, è un lavOrO di gruppO che si sviluppa nell’Ora di cOmpresenza:altra minchiata.
Ma poi il colpo di genio: la settimana cOrta.
Cagata spaziale.
Anche se a propormela è stato Giovanni, il rappresentante di istituto più bello mai esistito.
E con questo concludo dicendo che non vedo l’ora che la scuola e il suo sistema mi lascino in pace per l’estate.
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